mercoledì 21 novembre 2018

monologo liberamente (e arrogantemente) adattato da Scrubs

immagino che potrei sciorinare una lista di cose di cui m’importa quanto le vostre considerazioni sul tempo metereologico, vediamo… 
l’intolleranza al glutine, il dottor Alberico Lemme, 
le discussioni attorno al movimento cinque stelle, il genoa, 
tutto ciò che ha a che fare con il genoa, 
il nuovo modello di iPhone, Barbara Berlusconi, la fibra ottica, il talent X-factor, 
la chirurgia plastica, Ridge di Beautiful, 
Pomeriggio Cinque di Barbara d’Urso, Barbara d’Urso stessa, 
il nuovo ct della nazionale, lo stipendio di un calciatore di una squadra milanese, 
i partiti di centro destra, i partiti di centro sinistra, 
le interviste ai vicini di casa degli assassini, 
tutto quello che c’è sulla Terra, tutto nell’Universo, 
tutto tutto tutto tutto tutto tutto tutto, tutto ciò che esiste: 
passato, presente e futuro, in qualunque dimensione nota o sconosciuta. 

oh, e anche Sabrina Ferilli.

NB: l'originale è qui, capolavoro. 


lunedì 12 novembre 2018

alla faccia dell'età anagrafica e dando un nuovo significato alle parole

dando un nuovo significato alle parole e alla faccia dell'età anagrafica, 
sentirsi un'adolescente con il cuore che ribolle e la pancia che solletica, 
è uno di quei privilegi che può farti smettere di respirare per un arco di tempo più o meno lungo, a seconda del caso. 

alla faccia dell'età anagrafica e dando un nuovo significato alle parole, 
scoprire che la musica che hai già ascoltato, di cui hai imparato alcuni versi e che ti porti dietro da una vita ti dica tutt'altro da qualche tempo a questa parte, 
è meraviglia che non credevo potesse esistere. 

dando un nuovo significato alle parole e alla faccia dell'età anagrafica, 
guidare sorridendo nonostante mentecatti incapaci, la sconfitta della tua squadra e l'assenza di orientamento che ti fa perdere regolarmente nella tua città, 
è inusuale rarità che mi fa pensare a un sacco di cose. belle. 

alla faccia dell'età anagrafica e dando un nuovo significato alle parole, 
spegnere la sveglia alle 6, avere non solo voglia di svegliarsi ma addirittura di comunicare tramite nota vocale, 
è realtà così nuova che quasi mi disorienta, felicemente. 

dando un nuovo significato alle parole e alla faccia dell'età anagrafica, 
piove da un sacco di giorni e a me la pioggia non è che piaccia granché. 
eppure non me ne frega un cazzo. 

alla faccia dell'età anagrafica e dando un nuovo significato alle parole, 
quando tutto ti parla di qualcosa è bene stare fermi e ascoltare attentamente, 
in silenzio e con un brindisi. 
zum wohl. 

mercoledì 31 ottobre 2018

i miei posti del cuore, così feriti e così fieri

quando succede qualcosa ai posti del tuo cuore è come se succedesse qualcosa anche a te. e qualcosa tra ieri e oggi a me è successo. 

San Candido, il posto dove tutto è nato, 
dove vado quando ho bisogno di prendermi una pausa dal mondo 
e dove non porto quasi nessuno perché ne sono gelosa. 

Boccadasse, il posto che più di tutti mi ricorda l'infanzia, 
dove ci arrivo camminando quando sono irrequieta, felice o triste
e dove mi piace andare da sola perché tanto poi qualcuno che conosco lo vedo. 

Boccadasse, il mio posto nel mondo. 
San Candido, il posto grazie al quale esisto.

quando succede qualcosa ai posti del tuo cuore è come se succedesse qualcosa anche a te. e qualcosa tra ieri e oggi a me è successo. 

martedì 23 ottobre 2018

non cercando alcuna definizione e senza pensare all'evoluzione del tempo

senza pensare all'evoluzione del tempo e non cercando alcuna definizione, 
sono convinta che certe cose prima o poi debbano accadere per forza, 
persino se non ci si ricorda più così nitidamente che se ne è stati tanto sicuri. 

non cercando alcuna definizione e senza pensare all'evoluzione del tempo, 
ritengo che ci sia della musica che, quando viene messa insieme da due persone,
abbia un carico di emozionalità che ti toglie il fiato se la ascolti tutta in un respiro. 

senza pensare all'evoluzione del tempo e non cercando alcuna definizione, 
sono certa che viaggi di qualsiasi lunghezza in termini di chilometri, distanza o velocità di crociera, permettano di sentirti felice protagonista di una di quelle commedie anni  '80 con musica improbabile e abbigliamento discutibile. 

non cercando alcuna definizione e senza pensare all'evoluzione del tempo,
penso che nella vita reale esista un t9 che conosce benissimo te, la lingua che parli e i pensieri che senti  e a un certo punto decida di intervenire, correggendo un po' di cose. 

senza pensare all'evoluzione del tempo e non cercando alcuna definizione, 
sono sicura che tutti i passi di un percorso siano inevitabili, formativi e necessari, 
anche quando ti fanno pestare merdoni che si trasformano in sabbie mobili un po' dolorose. 

non cercando alcuna definizione e senza pensare all'evoluzione del tempo, 
è inutile che io cerchi di capire come mai l'alba che ho visto questa mattina, 
che ha illuminato i miei occhi oltre ai grattacieli, mi abbia fatto saltare un battito. 
sarebbe come provare a spiegare "la descrizione di un attimo". 




martedì 16 ottobre 2018

paradiso tropicale (liberamente tratto da conversazioni con Kevin Molfetta)

- sei vivo, Kevin? 
fai un cenno che non ho la minima intenzione di preoccuparmi per te. 

- io sì e tu? 
coltivavo la segreta speranza che fossi in un qualche paradiso tropicale a goderti il paradiso tropicale. e invece no: eccoti qui che non solo mi sfrangi la minchia come al solito ma sei pure inutilmente allegra. 

martedì 2 ottobre 2018

buon compleanno Kevin. e io sono una stronza

non credevo sarebbe mai stato possibile che mi dimenticassi un compleanno:
come tu ben sai il mio cervello è pieno di numeri inutili, dalla data esatta  della battaglia di Lepanto ad anniversari insignificanti di miei fidanzati, o presunti tali. 

non lo credevo possibile ma è successo, 
ed è successo con il tuo. 

queste righe non vogliono raccontare la nostra amicizia, 
l'importanza di averci l'uno nella vita dell'altra
o il bene che ci vogliamo, nonostante gli insulti. 

queste righe vogliono essere le ceneri con cui mi cospargo il capo chiedendoti pubblicamente scusa, Kevin. so che a te del compleanno te ne frega relativamente ma sai che a me, invece, piace sempre festeggiare i giorni degli altri e non posso pensare di non averlo fatto con te. 

mi farò perdonare continuando a sfrangiarti la minchia quotidianamente 
e offrendoti i miei occhi per ascoltarti. 

buon compleanno in ritardo Kevin, 
sei la sola e vera costante della mia vita e un pezzo del mio cuore. 
e io sono una stronza. 




domenica 30 settembre 2018

scatti di weekend

il cielo del porto antico che mi ha fatto venire i lucciconi e ricordato quanto è bella la mia città. sì, senza pietà forse come cantava Carboni, ma è bella davvero. 

il tramonto guardato su una panchina come fanno i vecchi o i senza Dio, tra le sensazioni degli altri nella mia stessa situazione, la voglia di ascoltare il mio respiro e di non sentire prudere un po' gli occhi. 

la Lanterna avvolta in una sciarpa arancio-rossa che riesci a scorgerla solo attraverso gli alberi delle barche a vela e che ti conferma che, finché ci sarà  lei a vegliare su di te, andrà tutto bene. 

l'abbraccio di chi vedi poco ma sai che ti pensa spesso e che ti rende un po' speciale se per fare 200 metri a piedi ci metti due ore perché tutti ti vogliono stringere forte e sapere come stai. 

l'album delle fotografie del matrimonio di mamma e papà, che ogni volta che sono qui sento l'urgenza di vederlo per capire chi sono, da chi vengo e chi mi porto a spasso vivendo. 

la sveglia presto per andare a Boccadasse, godermi ogni singolo metro della lunga passeggiata, arrivare a destinazione e sporcarmi perché mi sdraio su quei sassi. 

la telefonata a Franco per dirgli dove sono e il suo "che bello Carolina. a proposito, il 21 ottobre si vota a Bolzano: dovrai venire su per forza!"

le mie mani nel mare per bagnarmi la testa, come faceva la mamma quando ero piccola, 
e il viso che così acqua e sale me li sento addosso, anzi: sulle labbra. 

la bella musica che ricevo e che mando, che a volte mi fa saltare un battito del cuore e a volte mi fa diventare un po' rossa dentro (perché rossa, fuori, non la divento mai). 

la mia città che, con enorme presunzione e immodestia, credo mi assomigli molto: sia nei suoi tanti difetti sia nei suoi considerevoli pregi. 

il mare ha proprio quel blu e il bianco è quello del suo sale, 
il nero ti un temporale che si allontana nel Sole, 
se aggiungi il rosso del cuore...