giovedì 29 giugno 2017

dei fallimenti (liberamente tratto da conversazioni con Kevin Molfetta)

- potrebbe essere la cantonata più gigante della mia vita. 

- non te lo vorrei dire ma di cantonate tue, enormi, ne abbiamo una baia piena. 

- oddio, questa è geniale. 

- giusto per ridimensionare le proporzioni dei tuoi possibili fallimenti futuri. 

lunedì 26 giugno 2017

il percorso dell' amore in ogni via

l'amore comincia nella via della partenza, dove lo si riceve in modo incondizionato, lo si sente in ogni pianto e lo si dimentica troppo presto; 
dove lo si gioca con i fratelli, lo si fraintende nei no dei genitori e lo si usa per diventare grandi. 

l'amore cambia nella via della prima volta, dove lo si consuma in un bacio, lo si azzarda con un invito e lo si piange dopo una rottura; 
dove lo si dedica nelle canzoni, lo si promette con i sussurri e lo scrivo in lettere sgrammaticate senza tempo. 

l'amore si scopre davvero nella via del futuro dove lo si pensa in due, lo si immagina prima di viverlo e lo si desidera senza riserva; 
dove lo si rincorre anche quando non c'è più, lo si cerca nel modo sbagliato e lo si perde di colpo lasciando dietro un cuore infranto. 

l'amore esplode nella via del momento giusto dove lo si trova per caso, lo si brama giorno dopo giorno e lo si costruisce piano piano; 
dove lo si sogna a occhi aperti, lo si nutre con pazienza e lo si difende con rabbia. 

mi piace pensare che il vostro percorso dell'amore inizi ora, che la via di uno si è unita a quella dell'altra e la vostra strada sta per portarvi lontano. 

giovedì 22 giugno 2017

con la lacrima più facile del solito e un anno di più all'attivo

con un anno di più all'attivo e la lacrima più facile del solito, 
riconosco che aver iniziato il compleanno tre giorni prima che lo fosse, 
i brividi durati ininterrottamente tre ore o poco più grazie a quei vecchi bastardi dei Guns 
e aver dormito in quello che è il bed & breakfast più romantico in cui sia mai stata con Nucs, 
sia stata l'idea più bella che potessi avere. 

con la lacrima più facile del solito e un anno di più all'attivo, 
confesso che i brindisi a distanza con gli amici lontani, 
i vecchi che sbocciano in quello che è diventato il mio posto preferito di Milano 
e l'elegante partita di biliardo con cui ho chiuso la giornata, 
abbiano contribuito a rendere la serata di compleanno come tra le più assurde della mia vita.

con un anno di più all'attivo e la lacrima più facile del solito, 
ammetto che i messaggi a mezzanotte di Tod e della mia socia sorella amica, 
i palloncini sulla scrivania che mi hanno lasciato i colleghi 
e le telefonate di tutta la mia famiglia, 
siano stati i regali migliori che potessi ricevere. 

con la lacrima più facile del solito e un anno di più all'attivo, 
penso che per una magnum di champagne messa in fresco al punto giusto, 
il biglietto romantico della mia amica b
e sapere che qualcuno in questo mondo pensi a te abbastanza da dedicarti "when will you come home", 
non esista grazie più sincero. 

con un anno di più all'attivo e la lacrima più facile del solito, 
mi manca da morire quello stronzo del mio amico Kevin Molfetta, 
vera costante della mia vita. 

mercoledì 31 maggio 2017

alla luce degli ultimi fatti e pescando nella memoria

alla luce degli ultimi fatti e pescando nella memoria, 
sono praticamente certa di essermi divertita tantissimo nella mia vita precedente e, 
a voler essere precisa, sono stata Mata Hari, donna che tutto sommato stimo pure. 

pescando nella memoria e alla luce degli ultimi fatti, 
il mio amico kevin ha ragione da vendere quando dice che mantengo sempre lo stesso smalto, cioè quello di piacere a persone che di nascosto sono dei mascalzoni e di collezionare svariati gioielli di ex sulla mia corona di fenomeni da circo. 

alla luce degli ultimi fatti e pescando nella memoria, 
se un domani scrivessi un libro su quanto possa essere fuori luogo stabilire una sorta di relazione mentre stai per avere un figlio, chiedermi di acquisire informazioni su una tipa nonostante tu abbia un trascorso con me e stravolgere l'uso corretto della lingua italiana nel vano tentativo di broccolarmi, giuro che ne distribuirò copie gratuite a bambini maschi delle scuole elementari affinché il mio sacrificio non sia stato vano. 

pescando nella memoria e alla luce degli ultimi fatti, 
ho preso la lucidissima e sana decisione di farmi togliere il malocchio che certamente mi è stato mandato da qualche testa di cazzo in giro per il mondo così da poter poi decidere come proseguire il mio travagliato e divertente cammino sentimentale. 

alla luce degli ultimi fatti e pescando nella memoria, 
sto ricostruendo con la mia amica-socia-sorella il "Decalogo per donne al primo giro" dove, tra il resto, ci sono regole sparse di un certo livello che possono contribuire a riconoscere mentecatti senza per forza essere troppo coinvolti. ebben, questo andrà a tutte le donne dopo i 25, che quando sei adolescente soffrire per amore è necessario, terapeutico e doveroso. 

pescando nella memoria e alla luce degli ultimi fatti, 
la dedica più bella in caso di mia prematura morte è stata di un amico più che altro virtuale che io considero un genio. "era la più stronza. e l'amavamo tutti"

venerdì 26 maggio 2017

delle età (liberamente tratto da conversazioni con Kevin Molfetta)

- rallenta. non ho detto che andrà male, ho detto che tendi a fantasticare. 
cosa che trovo meravigliosa se hai 7 anni, non se ne hai 37. 
tipo te. 

martedì 23 maggio 2017

perle a cazzo (liberamente tratto da conversazioni con Kevin Molfetta)

- conservi di nascosto lo stesso smalto. 

- quello di piacere a persone discutibili? mica tanto nascosto. 

- no, quello di piacere alle persone che di nascosto sono dei mascalzoni. 

- riassumendo gli ultimi mesi ho: un bipolare che sembrava volermi tantissimo e in realtà era prossimo alla paternità, un vecchio di circa 75 anni che continua a chiamarmi nonostante io non risponda e un avanzo di galera probabilmente alcolizzato. 

- più quei gioielli dei tuoi ex che brillano sulla tua corona di fenomeni da circo.

venerdì 19 maggio 2017

a Leopoldo, con amore

un giorno ti dirò di come certe famiglie siano legate da prima che le successive generazioni nascano, del sentirsi parte l'una dell'altra anche quando si è lontani, di amicizie che hanno la stessa età, San Candido nel cuore e il canto del gallo di una mattina di troppi anni fa. 

un giorno ti dirò di come si cresce insieme sentendosi fratelli anche se in realtà non lo si è,  delle parole reciproche sussurrate, dette e più spesso urlate nei momenti più importanti delle reciproche vite e di come ogni singola esistenza della seconda generazione di questa grande famiglia si sia incrociata, incontrata e presa per mano ogni volta che c'è stato bisogno. 

un giorno ti dirò di come siamo cresciuti bene insieme a San Candido, tra le passeggiate sull'erba d'estate e i pranzi in baita alle 11 del mattino in inverno, dei Capodanno da Angelo e dei pic nic di Ferragosto, delle braccia sempre aperte dei tuoi generosi nonni verso di noi ogni volta che ci hanno visti. 

un giorno ti dirò di come la tua mamma e il tuo papà siano la dimostrazione vivente che l'amore, quello vero, esiste ed è bello, soprattutto perché è capace di prendersi in giro e far ridere, di tutti i brindisi scambiati con i tuoi zii (che penso proprio non si possano contare) e delle lacrime versate insieme per le risate, il dolore o la semplice commozione. 

un giorno di dirò tutto questo e anche molto di più. 

oggi no, oggi ti dico solo: benvenuto Leopoldo detto Burki, era ora che arrivassi tra di noi. 

ti voglio già bene, 
Ina