che sei una psicopatica,
con disturbi compulsivi del cibo.
che ti piace essere baciata come si deve,
con quella foga che ti fa dimenticare di respirare.
che cucini tre cose,
ma quelle tre cose le cucini molto bene.
che tieni l'alcol e gli schiaffoni meritati.
che sai ascoltare ma preferisci parlare,
soprattutto di te.
"se non fai ordine nella tua testa, non riuscirai mai a fare ordine nella tua vita". sia chiaro, fare ordine nella mia testa è impossibile, avere una vita ordinata pure. al massimo posso cercare di non perdere tutto quello che ho pensato e chiuderlo in un blog
mercoledì 19 aprile 2017
venerdì 14 aprile 2017
dialogo telefonico con amica che prende spunto da post su instagram e che in realtà è una promessa di intenti
- a parità di cose, al netto degli ultimi eventi, a tutela di pensieri sparsi e a beneficio dei nostri coglioni, faremo di questo sabato il giorno Negroni -
- ah, ci puoi scommettere le palle -
- sì. e siccome l'attesa del piacere di un Negroni con te non è essa stessa un Negroni, mi sono già stufata di aspettare -
- sai cosa facciamo appena entriamo al bar? spegniamo i telefoni, li consegniamo a quel buon uomo del barista e li riprendiamo solo a fine serata, quando non saremo più in grado di digitare il pin. -
mercoledì 12 aprile 2017
al netto degli ultimi eventi e a parità di cose
a parità di cose e al netto degli ultimi eventi,
ritengo che sentirsi 15 anni come almeno 19 anni fa sia un privilegio di cui pochi possono godere, figuriamoci condividerlo con un'amica nella tua stessa situazione.
al netto degli ultimi eventi e a parità di cose,
ammetto che Gotthold Ephraim Lessing prima, e il tizio di Campari Red Passion dopo, avevano ragione quando sostenevano che l'attesa del piacere è essa stessa il piacere,
anche se ho sempre pensato fossero due idioti.
a parità di cose e al netto degli ultimi eventi,
credo che esprimere un altissimo dito medio con un ciao accompagnato da un sorriso sia uno dei regali più belli che mi sia concessa in questi ultimi mesi.
al netto degli ultimi eventi e a parità di cose,
le farfalle nella pancia che ti sbudellano le interiora sono una delle sette meraviglie del mondo, altro che muraglia cinese.
ma anche ricevere un messaggio con scritto ma come sei bella non scherza.
a parità di cose e al netto degli ultimi eventi,
certe parole, certe notti, certe settimane, certe pieghe dal parrucchiere,
certi brindisi e certi viaggi sono dei veri e propri regali, inutile negarlo.
e se sei così bravo da trattarli come un valore assoluto estraniandoli dal prima e dal dopo (soprattutto dal dopo) allora ne puoi godere per un bel po'.
al netto degli ultimi eventi e a parità di cose,
ci sono baci che ti fanno dimenticare di respirare anche quando ci ripensi.
che se al mondo ci fossero più baci così, secondo me, la gente sarebbe migliore.
a parità di cose e al netto degli ultimi eventi,
ho appena visto passare un tizio con un mazzo di fiori così bello che se lo avesse regalato a me gli avrei risposto "sì" a qualsiasi domanda.
nonostante fosse un cesso.
martedì 11 aprile 2017
dialogo tra amici (liberamente tratto da conversazioni con Kevin Molfetta)
- ieri sera stavo guardando il trailer di un film e mi sei venuta in mente,
mi sono pure segnato la frase che dicevano.
'spetta.
"l'amicizia è più rara dell'amore perché nessuno ha da guadagnarci" -
- siamo noi, vero? -
- beh, sì. -
mi sono pure segnato la frase che dicevano.
'spetta.
"l'amicizia è più rara dell'amore perché nessuno ha da guadagnarci" -
- siamo noi, vero? -
- beh, sì. -
lunedì 3 aprile 2017
monologo cortissimo non mio (liberamente tratto da conversazioni con Kevin Molfetta)
ah, a proposito: mi auguro sia un lieto fine.
o il finale che ti lascia in sospeso. fino al prossimo.
o il finale che ti lascia in sospeso. fino al prossimo.
lunedì 20 marzo 2017
dialogo immaginario che prende spunto da dialogo realmente accaduto e che forse un giorno diventerà vero
- sai che penso spesso all'altra notte?
- sai che ci penso spesso anche io? ma dico davvero...
- davvero.
- credo che continuerò a pensarci ancora, tanto a te non dà fastidio, no?
- assolutamente, anzi.
- va bene, allora ci penserò ancora spesso. farò proprio così.
- beh, puoi continuare a pensarci fino alla prossima volta.
__________
- quindi, quando facciamo un'altra notte alla quale poi penseremo tutti e due molto spesso e ce lo scriveremo ogni tanto?
- la facciamo presto quella notte alla quale penseremo tutti e due molto spesso e ce lo scriveremo ogni tanto.
- e se la facessimo oggi quella notte alla quale penseremo tutti e due molto spesso e ce lo scriveremo ogni tanto?
- facciamola ora quella notte, anche se è giorno.
martedì 14 marzo 2017
se mai, se mai, se mai
se mai dovessi morire,
e mi auguro non tanto presto che ho ancora un sacco di cose da fare,
si sappia che lascerò molto poco: probabilmente una macchina,
le boiate che ho scritto in questi anni e la maglia di Cassano originale con dedica
(che i gioielli, porcaputtana, me li hanno rubati tutti).
se mai dovessi morire,
e mi auguro non tanto presto che ho ancora un sacco di cose da fare,
vorrei avere il tempo di scrivere due righe alle persone che mi hanno colpito,
a quelle che ho amato e a quelle che mi hanno cambiato la vita, in qualsiasi modo ci siano riuscite.
se mai dovessi morire,
e mi auguro non tanto presto che ho ancora un sacco di cose da fare,
mi piacerebbe avere un giorno di avviso per poter mangiare un kg di focaccia, facciamo due,
bere champagne in abbondanti quantità e mettere un post su instagram-collegato-a-facebook con hashtag ciaone.
se mai dovessi morire,
e mi auguro non tanto presto che ho ancora un sacco di cose da fare,
sia chiaro a tutti che non lascerò i miei vestiti e le mie scarpe ad alcuno,
che mi giocherei fino all'ultimo secondo possibile il mazzo di vaffanculo ancora taciuti e che, nella perfetta incoerenza con quanto scritto qualche riga fa, preferirei non saperlo prima per non dovermi preoccupare di capire a chi cazzo affidare le persone a cui voglio bene.
se mai dovessi morire,
e mi auguro non tanto presto che ho ancora un sacco di cose da fare,
chiedo a chi di dovere di predisporre mazzi di fiori in abbondanti quantità e mastri sciabolatori al passaggio di me (ho pur sempre un ego smisurato da celebrare),
di affittare un attore con voce profonda che legga l'elogio che mi scriverò da sola - non per mancanza di fiducia negli altri, anzi: sì - e di organizzare una festa figa, di quelle che poi se ne parla per anni ridendo a crepapelle.
se mai dovessi morire,
e mi auguro non tanto presto che ho ancora un sacco di cose da fare,
cercate di stare allegri, che sono certa io lo sarei,
non azzardatevi a dimenticarmi ma soprattutto, qualsiasi cosa accada, non prendete iniziative sulla mia foto da divulgare, è già stata selezionata parecchi anni fa.
se mai dovessi morire,
e mi auguro non tanto presto che ho ancora un sacco di cose da fare,
vorrei che pensando a me si dicesse "Carolina, quella giovane ragazza che vide Gasperini ad Arenzano e non poté fare a meno di dirgli sei una merda".
e mi auguro non tanto presto che ho ancora un sacco di cose da fare,
si sappia che lascerò molto poco: probabilmente una macchina,
le boiate che ho scritto in questi anni e la maglia di Cassano originale con dedica
(che i gioielli, porcaputtana, me li hanno rubati tutti).
se mai dovessi morire,
e mi auguro non tanto presto che ho ancora un sacco di cose da fare,
vorrei avere il tempo di scrivere due righe alle persone che mi hanno colpito,
a quelle che ho amato e a quelle che mi hanno cambiato la vita, in qualsiasi modo ci siano riuscite.
se mai dovessi morire,
e mi auguro non tanto presto che ho ancora un sacco di cose da fare,
mi piacerebbe avere un giorno di avviso per poter mangiare un kg di focaccia, facciamo due,
bere champagne in abbondanti quantità e mettere un post su instagram-collegato-a-facebook con hashtag ciaone.
se mai dovessi morire,
e mi auguro non tanto presto che ho ancora un sacco di cose da fare,
sia chiaro a tutti che non lascerò i miei vestiti e le mie scarpe ad alcuno,
che mi giocherei fino all'ultimo secondo possibile il mazzo di vaffanculo ancora taciuti e che, nella perfetta incoerenza con quanto scritto qualche riga fa, preferirei non saperlo prima per non dovermi preoccupare di capire a chi cazzo affidare le persone a cui voglio bene.
se mai dovessi morire,
e mi auguro non tanto presto che ho ancora un sacco di cose da fare,
chiedo a chi di dovere di predisporre mazzi di fiori in abbondanti quantità e mastri sciabolatori al passaggio di me (ho pur sempre un ego smisurato da celebrare),
di affittare un attore con voce profonda che legga l'elogio che mi scriverò da sola - non per mancanza di fiducia negli altri, anzi: sì - e di organizzare una festa figa, di quelle che poi se ne parla per anni ridendo a crepapelle.
se mai dovessi morire,
e mi auguro non tanto presto che ho ancora un sacco di cose da fare,
cercate di stare allegri, che sono certa io lo sarei,
non azzardatevi a dimenticarmi ma soprattutto, qualsiasi cosa accada, non prendete iniziative sulla mia foto da divulgare, è già stata selezionata parecchi anni fa.
se mai dovessi morire,
e mi auguro non tanto presto che ho ancora un sacco di cose da fare,
vorrei che pensando a me si dicesse "Carolina, quella giovane ragazza che vide Gasperini ad Arenzano e non poté fare a meno di dirgli sei una merda".
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