domenica 15 ottobre 2017

chi cazzo è Coez? e perché mi piace la sua canzone?

durante un week end a base di amici, nipoti e cielo blu di Genova in ottobre, 
che il cielo blu di Genova in ottobre è qualcosa a cui non mi abituerò mai, mai, mai, 
ho individuato i veri mali della vita, anzi: i Carpisa della mia vita. 

gli stronzi che, quando hanno a disposizione tre corsie in autostrada, si cagano nella seconda con velocità di crociera inferiore a 120 km all'ora e, nonostante le sfalanate (cortese metodo per dire scarrugati dal cazzo, merda) non mollano la loro posizione dimostrando invidiabile caparbietà. 

chi si siede al bar, prende la Gazzetta e, invece di sfogliarla velocemente per dare la possibilità di condividerne i contenuti con gli altri avventori del locale (in particolare se più che abituali come me), la legge per un paio d'ore con ammirevole egoismo. 

gasperini. 

dopo aver scritto le certezze della mia vita, passiamo ai grandi dubbi: perché mi piace la canzone di Coez? e poi, lui, chi cazzo è?

martedì 26 settembre 2017

a confronto con la leggenda e cantando in ordine sparso

cantando in ordine sparso e a confronto con la leggenda, 
sentire dal vivo please allow me to introduce myself, 
resterà sempre una delle emozioni più belle della mia vita, soprattutto perché condivisa con quel biondastro di mio fratello. 

a confronto con la leggenda e cantando in ordine sparso, 
quella musica che pare essere only rock 'n' roll non la è per un cazzo, 
è la storia che ti si presenta in faccia come uno schiaffo, di quelli che però ti fanno bene. 

cantando in ordine sparso e a confronto con la leggenda, 
devo essermi consumata la corde vocali a gridare you can't always get what you want, 
but if you try sometimes you find you get what you need, 
e probabilmente mi è partita pure una mezza lacrima, così, senza alcun motivo apparente.

a confronto con la leggenda e cantando in ordine sparso, 
sono ancora convinta che I tell you, sister, love is just a kiss away 
sia stata cantata esclusivamente per me. 
del resto si sa che sono una megalomane impenitente con un ego smisurato.

cantando in ordine sparso e a confronto con la leggenda, 
devo ancora decidere se avere il coraggio di dire a chi ti piace let's  spend the night together, now I need you more than ever,
renderebbe la vita molto più semplice o solo meno divertente.

a confronto con la leggenda mi sono sentita davvero piccola, 
cantando in ordine sparso è stato uno dei più bei week end della mia vita. 


martedì 12 settembre 2017

specchio riflesso (liberamente tratto da conversazioni con Kevin Molfetta)

- sai cosa mi ha dato la molla per formulare questo pensiero? 
tu. 
o, meglio, quello che mi scrivesti a febbraio di quest'anno.
quando dico che sei la vera costante della mia vita, non scherzo.

- sai che stai attribuendo dei meriti a uno specchio, vero?
non è l'immagine riflessa quello che conta ma cosa ci vedi. 
hai sempre avuto tutte le risposte che ti servivano ma non la voglia di sentirle. 

- mi stai facendo piangere. 

- beh, meglio di far cagare.

mercoledì 30 agosto 2017

monologo di Kevin Molfetta su recente telefonata di ex

- mi stupisce che t'intenerisca sentire quel personaggio; 
non perchè si è rivelato meno di quello che speravi ma perchè non ti ha dato quel che meritavi. 

lo sai, sono sempre dalla tua parte. 
anche quando tu non lo sei. - 

lunedì 21 agosto 2017

rientro

mentre ero qui tranquilla a pensare alle vacanze degli ultimi anni,
agli amori mai consumati
e a quelli spenti e consunti troppo in fretta,

mentre riflettevo fumando sulla Milano deserta,
sul mese di agosto così strano e su quanto mi è mancato il mio amico Kevin Molfetta,
un cane abbaiava senza sosta, sembrava lontano.

cane ostinato,
hai rotto tre quarti di minchia.

lunedì 17 luglio 2017

verità (liberamente tratto da conversazioni con Kevin Molfetta)

- ho un momento femminuccia: dimmi che troverò l'uomo giusto per me. 

- provo sincero dispiacere per lui. perché sarà inevitabile. 

mercoledì 12 luglio 2017

al lordo di Bruce Springsteen e senza falsa modestia

senza falsa modestia e al lordo di Bruce Springsteen, 
questa volta celebro me stessa, senza chiedere scusa. 
per aver superato con incredibile fatica gli ultimi due anni di Bolzano facendo leva solo sui coglioni che nel frattempo mi erano cresciuti, per aver mantenuto la testa alta nonostante le cattiverie di quella faccia di merda del mio ex capo e per aver deciso di cambiare ancora città, lavoro e vita. 

al lordo di Bruce Springsteen e senza falsa modestia, 
a questo giro mi faccio un applauso, senza pentirmi. 
per essere riuscita ad addormentarmi da sola in questi anni, nonostante incidenti, ladri e temporali, per non aver temuto il silenzio di una casa vuota ogni singola sera e per aver avuto voglia di cucinare, anche solo per me stessa. 

senza falsa modestia e al lordo di Bruce Springsteen, 
questo post lo dedico a me, senza rimorso. 
per tutti i km che ho percorso senza battere ciglio, per non aver mai dovuto chiedere aiuto ad alcuno e per i momenti che ho scelto di prendere per me, anche solo per camminare, piangere o ascoltare il mio respiro.

al lordo di Bruce Springsteen e senza falsa modestia, 
queste righe mi servano da complimento, senza remora. 
per essermi amata abbastanza da poter supplire all'amore che non ho ricevuto, per essere stata capace di illudermi ancora e per non avere mai mollato un cazzo. 

senza falsa modestia sono una femminuccia anche io, è vero, ma molto più cazzuta delle altre, al lordo di Bruce Springsteen merito un amore come canta lui in drive all night.