- rallenta. non ho detto che andrà male, ho detto che tendi a fantasticare.
"se non fai ordine nella tua testa, non riuscirai mai a fare ordine nella tua vita". sia chiaro, fare ordine nella mia testa è impossibile, avere una vita ordinata pure. al massimo posso cercare di non perdere tutto quello che ho pensato e chiuderlo in un blog
venerdì 26 maggio 2017
delle età (liberamente tratto da conversazioni con Kevin Molfetta)
martedì 23 maggio 2017
perle a cazzo (liberamente tratto da conversazioni con Kevin Molfetta)
- conservi di nascosto lo stesso smalto.
- quello di piacere a persone discutibili? mica tanto nascosto.
- no, quello di piacere alle persone che di nascosto sono dei mascalzoni.
- riassumendo gli ultimi mesi ho: un bipolare che sembrava volermi tantissimo e in realtà era prossimo alla paternità, un vecchio di circa 75 anni che continua a chiamarmi nonostante io non risponda e un avanzo di galera probabilmente alcolizzato.
- più quei gioielli dei tuoi ex che brillano sulla tua corona di fenomeni da circo.
venerdì 19 maggio 2017
a Leopoldo, con amore
un giorno ti dirò di
come certe famiglie siano legate da prima che le successive generazioni
nascano, del sentirsi parte l'una dell'altra anche quando si è lontani, di
amicizie che hanno la stessa età, San Candido nel cuore e il canto del gallo di
una mattina di troppi anni fa.
un giorno ti dirò di come
si cresce insieme sentendosi fratelli anche se in realtà non lo si è, delle
parole reciproche sussurrate, dette e più spesso urlate nei momenti più
importanti delle reciproche vite e di come ogni singola esistenza della seconda
generazione di questa grande famiglia si sia incrociata, incontrata e presa per
mano ogni volta che c'è stato bisogno.
un giorno ti dirò di come
siamo cresciuti bene insieme a San Candido, tra le passeggiate sull'erba
d'estate e i pranzi in baita alle 11 del mattino in inverno, dei Capodanno da
Angelo e dei pic nic di Ferragosto, delle braccia sempre aperte dei tuoi generosi
nonni verso di noi ogni volta che ci hanno visti.
un giorno ti dirò di come
la tua mamma e il tuo papà siano la dimostrazione vivente che l'amore, quello
vero, esiste ed è bello, soprattutto perché è capace di prendersi in giro e far
ridere, di tutti i brindisi scambiati con i tuoi zii (che penso proprio non si
possano contare) e delle lacrime versate insieme per le risate, il dolore o la
semplice commozione.
un giorno di dirò tutto
questo e anche molto di più.
oggi no, oggi ti dico
solo: benvenuto Leopoldo detto Burki, era ora che arrivassi tra di
noi.
ti voglio già bene,
Ina
martedì 9 maggio 2017
lo squilibrio (liberamente tratto da conversazioni con Kevin Molfetta)
- sì, comunque a me non piace.
- non è abbastanza pezzo di merda per i tuoi gusti?
scusa, mi è uscita male.
- no, è geniale. ora lo metto come status su Facebook.
- figa, sei una squilibrata.
- no, è bellissima.
- non cambia il fatto che la tua dieta deficiti di litio.
venerdì 28 aprile 2017
dialogo liberamente preso da una di quelle notti che troppo è per poco, e non basta ancora ed è una volta sola (cit. Capossela)
- sai
perché ti sto chiedendo di parlarmi?
- no,
perché?
- potevi
chiedermelo tu, non è che devo strapparti le parole da dove le nascondi.
- lo
so, hai ragione, ma sono fatta così. comunque, perché?
- perché
tu mi guardi.
- e non va bene?
- no
che non va bene. cioè, sì va bene. tu mi guardi e mi parli con gli occhi, non
con la voce. dimmi a cosa stai pensando
ora, ma usa le parole.
- sto
pensando che, in questo momento, sto bene.
- non
vale. questo non è un pensiero, è solo uno stato d’animo; dimmi davvero a cosa
stai pensando.
- penso
che sono contenta di essere qui, con te.
- non devi avere paura di dire che ora sei felice.
- non devi avere paura di dire che ora sei felice.
mercoledì 26 aprile 2017
la linea (liberamente tratto da conversazioni con Kevin Molfetta)
- pensa: grazie a questa sortita il tipo rientra perfettamente nei tuoi standard di uomo ideale.
non sei felice?
- come standard di uomo ideale intendi essere fondamentalmente una merda, suppongo.
- esatto. sono contento che tu rimanga fedele alla linea.
venerdì 21 aprile 2017
dialogo con amica caratterizzato da scarsa varietà di argomenti e parecchie parolacce
- ho preso il primo velox della mia vita per soli 5 km/h più del limite di velocità.
minchia, se lo prendi, almeno prendilo bene... 5 km/h mi fanno sentire una mezza sega. -
- che merda, sì. cioè, solo 5 km/h anche no: almeno 20 più del limite. almeno. -
- porco culo, sì!-
- ci vediamo presto, a stretto giro di vaffanculo: ecco la frase alla quale non riesco a smettere di pensare. -
- che ti vuoi tatuare sulla spalla? così può essere letta quando giri i tacchi e te ne vai. -
- oh, yes! -
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